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Il Vitigno Nebbiolo

Vigoria vegetativa: notevole, richiede una potatura discretamente lunga.
Produttività: buona, più o meno costante a seconda delle sottovarietà.
Foglia:
di grandezza media, trilobata e tavolta pentalobata.
Grappolo:
di grandezza media, allungato, con acini rotondi, di colore violaceo, molto pruinosi.
Epoca di maturazione:
dal 15 ottobre; è l'ultimo tra i vitigni piemontesi ad essere vendemmiato.
Vini a d.o.c.:

Nebbiolo d'Alba, Barolo, Barbaresco, Roero, Bramaterra, Lessona, Gattinara, Carema,Sizzano, Fara, Ghemme, Boca, Langhe Nebbiolo, Colline Novaresi Nebbiolo o Spanna.
Il vitigno Nebbiolo, certamente il più prestigioso ed aristocratico d'Italia, viene messo a dimora solamente sulle colline dei Comuni di Barbaresco, Treiso e Neive e da una parte della frazione di San Rocco Seno d'Elvio, solo su di esse, occupa i versanti più solatii: Est, Ovest e Sud.
Su queste colline, il cui terreno si presenta particolarmente fertile e ricco di sostanza organica e di microelementi, il nebbiolo compie il suo ciclo vegetativo in più di sette-otto mesi in cui si alternano mesi di duro lavoro, cure intensissime, pericoli per le avversità atmosferiche.
La potatura, la legatura, la spollonatura, la rilegatura, i trattamenti alla pianta e le lavorazioni del terreno, la pettinatura dei tralci, le continue cure di potatura verde, sono le fasi principali del lavoro di queste vigne prima di raggiungere al momento del raccolto.
La vendemmia cade verso i primi di ottobre e tutte le volte si rinnova con fascino ed emotività: i filari si animano, dentro piccole ceste o in capaci bigonce, le uve vengono raccolte e portate nelle cantine.
L'uva viene pigiata e da questa operazione si ricava un mosto denso, che raccolto in grandi tini produce l'alcool etilico; dopo una quindicina di giorni, si "svina".
Nella parte bassa del recipiente, si apre la via al vino "nuovo".
La botte pulita, lavata e rilavata, ospita il Barbaresco nei suoi primi dodici mesi di vita, e questo per legge deve essere una botte di rovere o di castagno.
Dopo la botte, il vino incontra la bottiglia, un contenitore estremamente adatto ad ospitare il vino Barbaresco con i suoi toni accesi di qualità.
Vestita ed abbellita, la bottiglia di Barbaresco inizia il suo nuovo cammino che lo porta sulle tavole di tutto il mondo.

 

 




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