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Il
Barbaresco d.o.c.g.
Adatto per la cucina nazionale ed internazionale.
servito a 18-20 gradi, eventualmente decantato
in bottiglia
a tavola si sposa egregiamente con:
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PRIMI
PIATTI
Tajarin
al tartufo bianco,
Ravioli d'anatra con tartufo bianco
In genere:
con primi piatti potenti o abbinati
al tartufo bianco,
funghi porcini e cucina piemontese
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CARNI
Agnello,
Arrosti, Brasato,
Brasato al Barbaresco, Lepre al vino
Lepre in salmì, Cinghiale,
Selvaggina in genere,
Cacciagione a piuma , Pollame nobile
Agnello al forno, Carni rosse alla
griglia, Carni rosse da pelo
Rognoncini trifolati, Fegatini |
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FORMAGGI
Castelmagno, GranaPadano,
Pecorino romano
Montasio, Parmigiano Reggiano,
Formaggi stagionati,
Formaggi piccanti
Formaggi stagionati in genere
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Sapere
leggere letichetta dei vini
Le
denominazioni obbligatorie per legge
devono essere riportate in giusta
evidenza, ma sono ben poche le richieste
effettuate dal legislatore.
1) Per quanto riguarda la forma,
il colore e la grandezza e decisa
dal produttore.
2) Il produttore deve allora indicare
la categoria del vino, es: da tavola,
Doc, Docg, I.G.T, spumante.
3) Il nome (o la ragione sociale)
dell'imbottigliatore.
4) Lo stato di provenienza del vino.
5) Il contenuto in volume della
bottiglia.
6) Il grado alcolico effettivo e
la data di imbottigliamento.
Da
queste informazioni di base, altre
notizie sono necessarie per i vini
di categoria superiore.
Un vino DOC (denominazione di origine
controllata) deve contenere l'indicazione
della zona e dell'annata di produzione.
I vini a DOCG (denominazione di
origine controllata e garantita)
devono avere, sul collo della bottiglia,
il contrassegno di stato.
Oltre alle indicazioni obbligatorie,
possono essere riportate altre indicazioni,
a discrezione del produttore: dizioni
previste dal disciplinare di produzione,
come Classico e Riserva, nome di
fantasia al vino, numero della bottiglia.
Informazioni ancora più particolareggiate
sono fornite nella retroetichetta,
elemento non obbligatorio ma spesso
utilizzato per completare anche
l'immagine della bottiglia.
In questo caso possono essere segnalate
le uve utilizzate, il tipo di impianto
del vigneto, nome della sottozona
di produzione, la maniera di servirlo
e conservarlo. |
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