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N
NERVOSO
Una terminologia per descrivere in un vino, il valore dell'acidità.
NETTO
Si definisce netto un profumo particolarmente marcato e pulito, ben individuabile all'interno di una serie.
NEUTRO
Neutro è , invece un profumo senza particolari caratterizzazioni.
O
ORGANOLETTICO
Le proprietà organolettiche di una sostanza, di un alimento, di una bevanda sono i caratteri percepiti dagli organi di senso.
OSSIDATO
Tipologia di vini che devono essere in certa misura ossidati (passiti, liquorosi ecc.) nei vini che devono essere bevuti freschi è un difetto: è l'odore di cotto, di bruciato, di marsalato o maderizzato dovuto all'eccessiva ossigenazione.
OSSIDAZIONE
Processo di ossidazione anche se più appropriato sarebbe parlare di processo di ossigenazione che caratterizza la fase di maturazione: l'ossigeno dell'aria che viene a contatto con il vino in occasione di travasi e trattamenti.
P
PAGLIERINO
Il colore dei vini bianchi varia di diverse tonalità, le variazioni crescenti di colore sono così esprimibili: bianco carta- verdolino- giallo paglierino- giallo dorato - giallo ambrato.
PASTOSO
Quando l'indice di morbidezza in un vino è alto, si dice pastoso, grasso.
PERLAGE
Definizione francese per indicare l'effervescenza degli spumanti.
PH acido
Il pH acido determina in un vino l'ambiente acido, in relazione sia alla quantità sia alla forza degli acidi: la sua determinazione permette quindi di avere una vera e propria carta d'identità relativa all'acidità reale del vino, che non è solo la somma quantitativa degli acidi presenti.
PIANTO
E' la fase in cui la linfa fuoriesce dalle ferite della potatura e segna la ripresa dell'attività delle radici dopo il riposo invernale. Il fenomeno si verifica quando la temperatura del suolo a 25 cm di profondita' arriva intorno ai 10°C, generalmente nel mese di marzo.
PIENO
Pieno è quando un vino è ben strutturato e riempie la bocca; si dice anche che è robusto, polposo, carnoso.
PIGIATURA
Consiste nel comprimere i grappoli di uva. UNa volta si faceva artigianalmente per mezzo dei piedi in cassa a fondo falso munita di un canale di raccolta del mosto, oggi viene effettuata industrialmente mediante macchine pigiatrici.
PINOT
Gruppo di vitigni originari della Francia, che fin dalla più remota antichità hanno costituito la fama di regioni vinicole quali la Borgogna e la Champagne; sono assai diffusi anche in Italia, specie nelle province del Nord, con risultati vari da luogo a luogo; in località adatte però la qualità dell'uva riesce ottima e se ne ottengono vini molto profumati, delicati e armonici, dal caratteristico sapore amarognolo.
PORTAINNESTO
Porzione della vite, provvista di apparato radicale, su cui si innesta un tralcio. E' costituito da specie americane resistenti alla filossera
PROSECCO
Vitigno da uva bianca coltivato soprattutto nel Veneto, nel Trevisano in particolare, che dà grappoli di media grandezza, con acini rotondi, a buccia gialla e polpa dolce. L'uva da sola o mista ad altre uve, dà gli omonimi vini pregiati.
REMUAGE
Le bottiglie, prelevate dal luogo di stoccaggio, vengono scosse per smuovere il deposito e poste, con il collo rivolto verso il basso, in speciali supporti, questa operazione ha lo scopo di fare scendere il deposito di lieviti sino all'apposito tappo in plastica: a questo scopo si ruotano priodicamente le bottiglie, si fanno oscillare e se ne aumenta progressivamente l'inclinazione.
RETROGUSTO 
Questo termine, applicato alle sensazioni avvertite in bocca dopo l'espulsione del vino, è di solito usato con una connotazione negativa. Il retrogusto è intenso come una percezione poco piacevole, o addirittura sgradevole, comunque diversa dalle impressioni gusto-olfattive precedenti.
RISERVA 
Denominazione data a vini di pregio particolare in funzione dell'annata, della cantina di provenienza e dell'invecchiamento:
ROSATO
Tipo di vino il cui colore occupa la gamma che va dal rosa pallido all'aranciato chiaro e i cui caratteri sia chimici sia organolettici, sono intermedi tra quelli dei vini bianchi e dei vini rossi. I rosati si ottengono utilizzando uve di colore rosso chiaro o rosa (grignolino), uve bianche e uve rosse assieme, o uve rosse in modo da estrarne poco colore. In quest'ultimo caso si separano le bucce ricche di colore dal resto del mosto quando questo ha raggiunto la colorazione voluta.
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